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Durante la sessione di "brainstorming" del Workshop di PixInsight alla Torre del Sole del 27 e 28 Maggio 2017 mi è stato chiesto un consiglio su come elaborare unì'immagine di NGC 891

13 NGC7331 FINAELNegli ultimi anni la fotografia astronomica con fini "estetici" ha avuto grande diffusione tra gli appassionati grazie all'avvento di sensori elettronici sempre più sensibili a prezzi accessibili.

 L'uso di filtri RGB ha permesso di ottenere spettacolari immagini a colori con camere in bianco e nero; il rovescio della medaglia è che questi filtri spesso "rubano" molta luce e quindi, per ottenere buoni rapporti segnale/rumore, è necessario fare pose molto lunghe nei tre colori.

L'alternativa è aggiungere un quarto filtro all'arsenale: un filtro completamente trasparente (Luminanza) che cattura la luce integrale dell'oggetto fotografato.

In questo modo è possibile effettuare pose lunghe in L, che conterrà il dettaglio, e pose decisamente più brevi in RGB che verranno utilizzate per la sola informazione cromatica:

Questa tecnica si chiama composizione LRGB; come si vedrà in seguito questo tipo di composizione presuppone che le immagini da fondere siano non lineari e questo, in alcuni casi, costituisce una limitazione.

Questo tutorial descrive una tecnica per fondere l'immagine L con RGB in fase lineare e presuppone che il lettore abbia chiaro il principio di funzionamento della composizione LRGB standard.

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Le galassie sono tra gli oggetti più affascinanti da fotografare, la loro emissione luminosa deriva principalmente dalle stelle e quindi ha uno spettro continuo.

Per questo motivo il metodo principale di ripresa con le camere CCD è attraverso filtri RGB a banda larga in modo da ottenere immagini a colori reali.

Alcune galassie a spirale, però, sono molto ricche di regioni HII, zone in cui la formazione stellare è particolarmente attiva, eche emettono principalmente lo spettro dell'idrogeno la cui riga di emissione principale nel visible, denominata Hα (H alfa), si trova nel rosso a 656,28 nm.


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Recentemente ho cominciato a dedicarmi all’astrofotografia a banda stretta utilizzando il mio CCD SBIG ST2000XM con un set di filtri Baader (Hα, Hb, OIII and SII).
Una delle più celebri tecniche di composizione a colori delle immagini riprese in banda stretta è la Hubble Palette che dona alle immagini un caratteristica colorazione Oro-Turchese.

In questa composizione l’emissione SII viene associata a colore rosso l’OIII al blu e l’H alfa al verde.
Lo svantaggio di questa composizione è che, dal momento che l’ Hα domina abbondantemente sull’emissione OIII ed SII, gli istogrammi di OIII ed SII devono essere stirati rispetto all’Hα, questo rigonfia le stelle nei relativi canali e genera strani aloni magenta.


M8 53x60s ISO1600 Tutorial

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Recentemente ho partecipato ad un concorso di elaborazione promosso dal sito di Martin Liersch.

Il concorso consisteva nell'elaborazione di una fotografia di M8 ripresa sotto un cielo cittadino piuttosto inquinato: questo è un esempio di come PixInsight possa essere grande nella gestione di queste immagini problematiche.

 


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Tutti sanno che PixInsight è uno strumento formidabile per l'elaborazione di immagini deep sky: offre al fotografo moltissimi strumenti che spaziano dal preprocessing al tocco finale su qualsiasi immagine astronomica

Non tutti sanno però che PixInsight è anche un potente strumento per l'elaborazione di immagini planetarie

 

 


SyntRGB

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La fotografia a con filtri a banda stretta, negli ultimi anni, si è diffusa largamente tra gli astrofili per svariati motivi.

Personalmente ho scelto questa tecnica perché mi di effettuare riprese anche da cieli con un livello di inquinamento luminoso medio alto.

I soggetti ideali per questo tipo di fotografia sono le nebulose ad emissione come le regioni HII e le nebulose planetarie, oggetti nei quali l'emissione luminosa avviene in ristrette bande spettrali.


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